Hai sentito che anche Papa Francesco, che tutti dicevano che non era convinto su Medjugorje, ha autorizzato i Pellegrinaggi a Medjugorje?

Chi va in Pellegrinaggi Medjugorje è sicuro di andare in un luogo di riconciliazione, di pace, tutto in seno alla Chiesa dove la Madonna appare e nei Pellegrinaggi a Medjugorje ci si accorge proprio di questa sua presenza, del pezzo di Paradiso che lei porta sulla terra.

Medjugorje: la storia delle apparizioni

La prima apparizione della Vergine Maria avvenne il 24 giugno del 1981 a sei bambini lungo la strada sul monte Crnica.  L’apparizione avvenne per altri sei giorni consecutivi in cui, man mano che la voce si diffondeva, una folla di gente si radunava per assistervi.

Cosa vedere a Medjugorje:

Al centro della piccola cittadina c’è la chiesa di San Giacomo, St Jakov, che spunta con le sue alte torri campanarie. La Chiesa costruita negli anni 70, è gestita dai frati cappuccini, ordine di frati che da oltre 700 anni conserva lo spirito cristiano in Bosnia.

Nel piazzale si trova la statua di Maria, rinominata in questo luogo Regina della Pace. Sul lato destro della chiesa c’è un altare pronto per le celebrazioni, quando il numero di pellegrini è troppo alto per essere ospitato dentro la chiesa. Altro luogo di preghiera nella piccola città è la Cappella dell’Adorazione.

Lungo il viale che porta alla Chiesa di San Giacomo si trova la statua del Cristo Risorto. Questa statua sembra che dal ginocchio sinistro trasudi del liquido che sarebbe miracoloso.

Medjugorje, ad ogni modo, deve il suo nome alla sua posizione fra due monti: da una parte troviamo il Krizevac, dall’altra il monte Crnica. Questi due colli rappresentano assieme alla parrocchia i tre luoghi fondamentali del pellegrinaggio a Medjugorje. Sul monte Krizevac, non tanto alto, si erge una grande croce bianca (alta oltre 8 metri) posta nel 1934 dai parrocchiani locali. Il percorso per arrivarci è piuttosto lungo e molti pellegrino lo compiono scalzi.

Di fronte al Krizevac troviamo il monte Crinica e la sua bassa collina rocciosa chiamata Podbrdo. Il sentiero che porta in cima è molto irto per via delle molte rocce, ma il continuo via vai di pellegrini ha creato ormai un passaggio fra le rocce. Nel luogo dove avvennero le apparizioni e la Madonna si presentò come Regina della Pace c’è una grossa croce in legno. Lungo la salita sono state poste delle tavole in bronzo raffiguranti i misteri e una bellissima statua della Madonna in marmo.

Medjugorje si trova a poca distanza dalla costa della Dalmazia, immersa nella natura selvaggia di questo angolo di Bosnia. Senza ombra di dubbio pero, le due punte di diamante nelle vicinanze sono la città di Mostar e le cascate di Kravice.

Cascate di Kravice:

A pochi chilometri di distanza si trovano le bellissime cascate di Kravice. Sono un luogo che sta conoscendo solo in questi ultimi anni un certo turismo, ma possiamo dire che è un luogo piuttosto incontaminato. Si trovano nell’entroterra e per arrivarci bisogna seguire un lungo sentiero, ma una volta arrivati ci si trova di fronte ad un meraviglioso spettacolo. La cascata si estende per oltre 120 metri ad un’altezza di 25 metri tra una fitta vegetazione. Nella piscina naturale che si crea sotto la cascata decine di turisti si fanno il bagno in questa acqua limpidissima. 

La città di Montar:

Una delle città più belle è senza dubbio Mostar. Questa città, il cui centro è Patrimonio Mondiale dell’Umanità Unesco. A Mostar potete respirare un pò di storia; oltra alla sanguinosa guerra del ’91, potete trovare meravigliose moschee del 1600, splendidi palazzi del 1800 risalenti all’Impero Austro-Ungarico, residenze del periodo turco con meravigliosi bagni turchi e poi le torri di avvistamento.

Uno dei luoghi più celebri di Mostar è il Ponte Vecchio, eretto intorno alla metà del 1500, definito uno dei gioielli dell’architettura dell’epoca: costruito in pietra con un’unica campata di quasi 30 metri. Da vedere poi la via degli orefici, Kujundziluk, con le sue belle casette in pietra e le tante botteghe artigiane il bazar; la Bajatova che inizia con una scalinata e prosegue per due chilometri; accanto alla via il cimitero cittadino che sorge in pieno centro e dove riposano i tantissimi cittadini di Mostar morti nel conflitto. Passeggiate poi sulle linee del fronte e nei quartieri che ancora portano addosso le cicatrici della guerra.

 

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